Il Ricamo e l'arte del Ricamare
con
Filo Filò Verona:
di Giuliana Bonpadre
Il
ricamo
è l'attività artigianale ed il prodotto del disegno
con l'ago su tessuto. È un'arte finissima praticata fin dai tempi antichi,
ed e tuttora un hobby diffuso in tutto il mondo. La distinzione tra "arte" e "hobby" sta
- come in altre attività artigianali - nell'accuratezza dell'esecuzione.
Occorre distinguere tra il
ricamo
a mano e quello a macchina. Pur cercando
di rimanere soltanto un diverso modo di esecuzione, il
ricamo
a macchina ha
tuttavia sviluppato particolari punti - e di conseguenza diversi disegni e diverse
applicazioni - per cui è da trattare separatamente.
Cenni storici sul ricamo e sul cucito.
Il
ricamo
è senz'altro una delle più antiche attività,
sebbene i suoi prodotti non siano giunti ai nostri tempi. Ci sono dei frammenti
di ricami risalenti all'antico Egitto, ma è probabile che quest'arte
abbia avuto origine in Cina, da dove si propagò nel resto del mondo.
In Europa se ne hanno le prime testimonianze solo nel primo Medioevo.
Nell'arte popolare le tecniche venivano tramandate nel tempo con graduale
perdita di originalità e con l'acquisizione di connotati locali, ma i
manufatti, creati per oggetti di uso quotidiano, soccombevano al logorio del
tempo, per cui oggi non rimane traccia della loro esistenza. Perciò non
possiamo stabilire esattamente se il
ricamo
sia una tradizione popolare risalente
a tempi remoti, o se invece si sia sviluppato con l'estensione di una moda inizialmente
riservata al ceto più abbiente che poteva permettersi sia la spesa per
i materiali sia il tempo necessario per l'esecuzione. Si sono salvati infatti
solo alcuni eleganti ricami bizantini che certo non si possono definire di arte
popolare, sia per la preziosità dei materiali impiegati, sia per l'uso
che se ne faceva, prevalentemente cerimoniale. Possiamo comunque ipotizzare
che, come la pittura, anche il
ricamo
abbia una base storica popolare molto antica.
Il ricamo italiano.
Principali tecniche di
Il
ricamo
si esegue con lana, cotone o altro filato naturale, artificiale o
sintetico di vario spessore; di solito il filato più sottile e robusto
viene impiegato per le sfilature (orlo a giorno, gigliuccio...) e quello
più grosso
per gli altri tipi di
ricamo
.
Le tecniche del
ricamo
si possono grosso modo dividere in tre categorie:
ricamo
su disegno: Colorato, In bianco
ricamo
contato: Colorato, A giorno, Riporto
ricamo
riferito: Ad arazzo, Prezioso
ricamo
su disegno
Il
ricamo
su disegno è la tecnica più vecchia e più usata
da tutti i popoli; la categoria può essere infatti suddivisa anche per
area di appartenenza. La fase preparatoria prevede il disegno (a matita o ricalcato)
del motivo sulla stoffa, dopodichè il tratteggio viene ricoperto con
filati di vario colore.
Al posto degli orli si esegue spesso la prilletta, cioè si arrotola
un piccolo lembo di tessuto e intanto si cuce facendolo rimanere tondo e bombatino,
aiutandosi con le dita inumidite da una spugnetta.
Alcuni dei punti più usati: Erba, Pieno, Catenella, Cappa, Broccatello,
Nodini, Corallo, Filza, Margherita, Ombra, Palestina, Raso, Vapore.
Se non è previsto l'uso di filati colorati, parliamo di
ricamo
in bianco,
Inizialmente si definiva così qualsiasi
ricamo
eseguito con filo bianco
su materiale di colore bianco. Dopo l'avvento di colorazioni industriali che
garantiscono i colori sia delle stoffe che dei filati, il termine intende ricami
eseguiti con filato di un solo colore su sfondo uniforme. Viene usato per vestiti
e biancheria personale e biancheria della casa. Rimane comunque una delle forme
più raffinate del
ricamo
e solitamente riconosciuta come arte. Vengono
usati i punti Smerlo, Madera, Richelieu, Rinascimento e altri.
ricamo
contato
ricamo
1 INTRODUZIONE
ricamo:
Lavoro ornamentale ad ago, eseguito in genere su tessuti e talvolta
anche su cuoio. La parola "
ricamo
" deriva dall'arabo raqam e fu usata
inizialmente per indicare gli orli decorati dei paramenti sacri. Nonostante
oggi esistano macchine da
ricamo
molto versatili (la prima fu inventata dal
1828 dall'alsaziano Joseph Heilman), che consentono una produzione su larga
scala, il
ricamo
artigianale continua a essere praticato – spesso con notevoli esiti artistici – per
la decorazione di abiti, paramenti sacri, tappezzerie, tendaggi, biancheria e
tappeti.
2 I MATERIALI E LE TECNICHE DEL RICAMO
Nel
ricamo
i punti possono svolgere una funzione "pratica" oppure
meramente ornamentale.
Nel
ricamo
"a riporto", ad esempio, i punti
servono per fissare al tessuto pezzi di stoffa di colore diverso dal fondo,
ritagliati nelle forme volute; mentre il
ricamo
"in bianco", eseguito
sulla biancheria di casa o personale, ha finalità esclusivamente estetiche.
Tra i punti più diffusi ricordiamo il punto catenella, il punto croce,
il punto corallo, il punto erba, il punto raso, il mezzopunto e il punto smerlo.
Per l'esecuzione del
ricamo
si utilizzano fili di seta, lino, cotone, lana;
cordoncini, nastri, fettucce, filati sintetici; e a volte addirittura oro e
argento. Vi sono ricami che producono una superficie liscia e altri che danno
luogo a disegni in rilievo; ricami che coprono interamente il fondo (ad arazzo)
e ricami che invece disegnano motivi in cui si alternano pieni e vuoti; ricami
per i quali viene utilizzato filo bianco su tessuto bianco e altri che prevedono
l'uso di molti fili di colori diversi, con esiti decorativi e pittorici spesso
di valore artistico. Un caso a parte è costituito dal punto a giorno,
che si esegue dopo aver sfilato dalla tela alcuni fili della trama, fissando
gli spazi vuoti ottenuti con leggeri punti annodati. Molto diffuso nelle sartorie è inoltre
il
ricamo
di cifre, cioè delle iniziali del cliente sulle camicie e la
biancheria commissionata. Infine, alcune tecniche di
ricamo
prendono il nome
dal filo usato per realizzarle (ad esempio il
ricamo
in lana), oppure dal tessuto
di fondo, come nel caso del "filet",
ricamo
su una rete di maglie
geometriche, e del
ricamo
su canovaccio.
Il
ricamo
contato prevede l'uso di stoffe a trama abbastanza larga ed omogenea
da poterne contare i fili di tessitura, in modo da permettere l'esecuzione di
ricami dai punti assolutamente omogenei per grandezza. Il disegno non viene
riportato sul materiale, ma si effettua ricamando direttamente, dopo aver contato
i punti necessari per coprire un dato numero di fili. Ad esempio: prima si decide
quanti fili usare per ogni punto, poi si contano i fili che compongono alcuni
centimetri di tessuto per capire quanti punti per centimetro sono necessari
per fare il
ricamo
contato. In base a ciò si definisce il punto di inizio
del lavoro (solitamente in un angolo o al centro esatto del canovaccio) e si
da avvio al
ricamo
stesso. Nel
ricamo
colorato alle volte si usa ricamare innanzitutto
uno dei colori principali, ad esempio il verde in una composizione di fiori,
e poi aggiungere gli altri colori di minor impiego, ma non è una regola.
I principali punti di questa categoria sono: Punto antico, Punto Croce, Punto
a Mezza croce, Punto Assisi, Punto Scritto, Punto Piatto, Punto Hardanger.
Il
ricamo
contato
Nella tecnica "a giorno" - o
ricamo
contato - bisogna sfilare dalla
stoffa due o più fili contigui in modo da ottenere una riga di solo ordito,
la quale viene poi rifinita con piccoli punti lungo i bordi. Un'evoluzione di
questa tecnica è l'inserimento di piccoli rettangoli che vengono fissati
tutt’intorno sulla tela sottostante con gli stessi piccoli punti che bordano
le righe di solo ordito. Questi inserti sono solitamente solo ritagli di tessuto
colorato, ma possono essere a loro volta ricamati o sono addirittura dei piccoli
capolavori in pizzo. Si possono elencare Ajour semplice, Ajour multiplo, Punto
quadro, Gigliuccio, Rodi, Riporto.
In queste due categorie solitamente i disegni sono di dimensioni limitate
ed è il ricamatore che decide la loro disposizione e la ripetizione dei
vari motivi sulla stoffa. Il disegno cioè viene adattato all'uso che
se ne vuol fare. Tra i vari motivi sono sempre visibili spazi più o meno
estesi di tessuto.