Il suo Laboratorio Artigianale di ricamo nasce nel 1989 a Verona quasi
per caso - "una
scommessa con se stessa ". Giuliana Bunpadre voleva provare ad annodare
le sue conoscenze con la cultura che sua nonna e sua madre le avevano trasmesso,
per esprimere al meglio la sua capacità creativa; ma soprattutto voleva
continuare la tradizione del ricamo nel timore che questa si perdesse per
sempre, travolta da una mentalità frettolosa
e approssimativa, quale quella odierna, purtroppo sempre più diffusa
per via dell’invasione di prodotti di scadente qualità e cattivo
gusto.
Ha iniziato con il ricamo, applicato alle confezioni di biancheria per la casa (tende, copriletto, cuscini, samplers, ...), preparando una campionatura di prodotti di questo genere.
Ben presto è divenuta esperta nel restauro di ricami antichi: quali,
ad esempio, trasferire antichi ricami a punto pittura - con il tessuto di base
completamente sfilacciato e strappato - su seta nuova, o riparare arazzi. Un’esperienza
che le ha permesso di ricostruire con pazienza la tecnica di molti punti andati
in disuso.
Ma certamente la cosa che le ha dato più soddisfazione di tutte è stata
la sistemazione delle Bambole antiche. Da qui l’inizio di un’attenta
documentazione nei più attrezzati musei europei per la ricerca della
materia prima per rifare cappelli, acconciature, scarpe, vestiti, etc.
Da allora ha potuto lavorare su un migliaio di Bambole!
L’insegnamento del ricamo è stato il passo successivo: molte persone chiedevano aiuto per portare a termine un lavoro incompiuto fatto dalla mamma, la zia, la nonna; altre volevano imparare a fare il punto croce con il rovescio perfetto.
Presto si è formato un nutrito numero di persone.
Così è nata la scuola di ricamo: all’inizio c’è voluto tanto impegno, ma il piacere di ricamare insieme, condividere idee e passioni ha fatto della scuola un piacevole luogo di incontro dove tra allieve e maestra è nata una vera amicizia che anno dopo anno e punto dopo punto è andata intessendo la trama di Filofilò!