In Italia, il
A Firenze fu attivo Raffaellino del Garbo, mentre la bottega con più commesse
fu quella delle Murate in via Ghibellina, che forniva i paramenti ecclesiastici
per le maggiori occasioni solenni. La maggior commessa quattrocentesca fu quella
per il Battistero, tra il 1466 e il 1480.
Vennerono ricamati piviali, dalmatiche
e pianeti su cui veniva riportata in 26 scene la vita di san Giovanni Battista,
realizzati da Paolo da Verona, Coppino di Giovanni da Malines, Piero da Venezia
e altri su disegni di Antonio Pollaiuolo. Nel 1477 circa venne realizzato da
Francesco Malocchi il paliotto offerto ad Assisi da Sisto IV con figure di Antonio
Pollaiuolo. Alla metà del secolo, Filippo Maria Visconti chiamò alla
sua corte un artista fiorentino a dirigere i laboratori e molti veneziani a
lavorare presso di lui, per cui lo stile fiorentino e quello veneziano si incontrarono
in decorazioni arabescate di gusto orientaleggiante. Ne sono esempi il paliotto
di Varese del 1491 e quello di Santa Maria delle Grazie.
Si sviluppa anche il
Oggi, l'arte del