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Ricamare all'uncinetto con Giuliana Buonpadre

Ricamare all'uncinetto con Giuliana Buonpadre - La tecnica dell’uncinetto ha avuto una enorme diffusione in tutto il mondo: sono stati trovati esemplari in tutta Europa, in Turchia, Africa, America e persino in Cina. Forse perché se si lavora un filo sottile si ottiene un merletto e se si utilizza un filato più spesso lavori molto resistenti ed utili. Il tipo di lavoro a trama fitta è però stato il più comune.

L'uncinetto tunisino è un uncinetto lungo come un ferro, originario della Tunisia, la terra dei tappeti, che riesce a creare un punto che è già una tessitura a tappeto: la maglia tunisina. È questa una particolare lavorazione che crea un tessuto molto sostenuto per la quale serve appunto un uncinetto particolare molto lungo senza l'appiattimento per il pollice con una pallina all'estremità in modo che i punti non possano scivolare.

L'uncinetto a Tunisi si lavora in giri di andata e ritorno tenendo il lavoro sempre sul diritto e senza mai girarlo: sul primo giro si raccolgono tutti i punti e nel secondo giro di ritorno i punti si chiudono. Come per il lavoro ai ferri la riga di andata si esegue da destra a sinistra raccogliendo sull'uncinetto, sulla base di un punto a catenella, tutte le maglie. La riga di ritorno si esegue da sinistra verso destra chiudendo via via tutte le maglie del lavoro.
L'effetto del punto Tunisi è proprio quello di un tessuto, con una trama molto fitta che forma il rovescio del lavoro.
Grazie a queste sue caratteristiche a tappeto, il punto è adatto per lavori stile arredamento o per giacche e cappotti. A capo finito si possono ricamare alcuni motivi a piacere a punto croce, o con le perle.

Giuliana Buonpadre,

Via S.Egidio 9/c - 37122 - Verona - Tel. 045/592943 - Filofilò

La principale attività dell’associazione è la diffusione del ricamo a Verona e nel Veneto.
Presentiamo corsi di istruzione differenziati in base alle diverse tecniche di esecuzione e ai livelli di difficoltà.

Per ogni corso proponiamo l’esecuzione di un classico "imparaticcio", non inteso come lo "straccetto" su cui provare i vari punti, ma come taccuino di appunti in cui l’esercitazione manuale assume anche un aspetto estetico armonioso.

Non a caso l’imparaticcio diventa un cuscino, un centro, un quadro, un qualcosa da esibire con orgoglio.

Per le persone che si avvicinano al ricamo per la prima volta sono consigliati corsi di Punto Croce, Punti Base, Sfilati 1°, Intaglio, Retini di Fondo 1°, Punti a Fili Contati, Caterina de Medici.

Per le più esperte ci sono corsi di perfezionamento: Sfilati 2°, Punti d’Assia, Hardanger, Retini di Fondo 2°, Ricamo Classico in Bianco, Punto Antico, Reticello.

Per la Tessitura si possono seguire dei corsi di preparazione intessendo nastri e passamanerie al fine di scoprire il meccanismo che regola la composizione della tela. Si possono studiare le varie armature per poi passare alla tessitura su piccoli telai da tavolo.

Si possono seguire anche corsi di approccio al Macramè, al Tombolo e al Chiacchierino.


In una delle vie più caratteristiche di Verona, fra l’Adige, il Duomo e le vie dello shopping, c’è la sede di Filofilò, associazione per la riscoperta e la promozione della cultura nel campo delle arti femminili. Filofilò nasce nel 1998 quando Giuliana Buonpadre decide di trasformare la sua scuola di ricamo, annessa al Laboratorio artigianale dal 1990, in un’associazione, coinvolgendo sei sue allieve desiderose di provare con lei l’avventura del recupero e della diffusione delle arti femminili: in primo luogo ricamando, ma anche facendo attività di ricerca ed elaborazione di disegni e tecniche diverse, anche nuove, allo scopo di arricchire il patrimonio di conoscenza, documentarlo e trasmetterlo ad altri. Lo spirito del gruppo è quello di riunire tutte le persone che reputano il ricamo un’espressione artistica, oltre che un utile passatempo: alla sua base, infatti, vi è una profonda cultura che nel nostro paese è andata quasi perduta. Chi ricama oggi non è più considerata una persona d’altri tempi; questo è diventato possibile perché un certo numero di persone, sparse in tutt’Italia, del ricamo e del merletto hanno fatto una ragione di vita, applicandosi con amore e competenza a queste arti. Le loro provate capacità tecniche e le notevoli doti di insegnamento si sono rivelate determinanti quando hanno cominciato a trasmettere ad altri le loro conoscenze.

Nell’ambito dell’associazione Filofilò la figura di Giuliana Buonpadre non è solo quella che conferisce qualità tecnica indiscutibile a tutto il gruppo, ma ne è l’animatrice per il suo profondo e solido bagaglio culturale: doti che le permettono di sperimentare tecniche nuove e di rielaborare con fantasia e creatività il ricamo tradizionale con punti alla portata delle capacità manuali odierne.

Filofilò – I libri di ricamo di Giuliana Buonpadre (di Vito Maistrello)
Via del Fortino, 8, 37138 Verona
P.IVA 04587620230 - CF: MSTVTI43D16M178K