Atelier
Dal 24 marzo a 3 aprile sono in Francia, per incontrare a Lione e poi a Parigi delle signore ricamatrici che mi hanno chiesto di assisterle nei loro progressi relativi al reticello.
Sarà per me un’occasione per rivedere vecchie amiche, e soprattutto – in questo bell’inizio di primavera – per mettere bene a fuoco le istruzioni che sto elaborando per l’esecuzione dei fiori dell’erbario (come mi sono ripromessa di fare, pensando che questo dovrebbe essere il tema di un prossimo libro). Per chi conosce i miei libri, posso dire che per ora sto lavorando in modo che i reticelli in colore del vol 5, Fior di reticello, siano accompagnati da testi che ne illustrino le fasi esecutive (testi che nel volume 5 non c’erano): questa è la base per arrivare in seguito ad affrontare anche altre varianti sui fiori, di complessità maggiore e di sicuro effetto.
Sulle tracce del filo
…ma anche sentimenti più profondi e antichi, come quelli che vivo quando mi soffermo a pensare all’importanza grandissima, per la donna, dell’essere arrivata al ricamo, a quanto dolore ma anche quanta pazienza, coraggio e voglia di “volare” devono aver avuto le nostre antiche nonne quando si sono messe a “fare buchi” nella tela spesso da loro stesse filata, per il desiderio di scoprire attraverso quella le trasparenze e le nuances prodotte dal filo con il quale provavano a costruire figure, motivi, decori.
Sulle tracce del filo “Lenzuola e Sampler a Punto antico”



